ORTI SOCIALI LAUDATO SI' - CITTA DI GELA

L'EMERGENZA CORONAVIRUS FA CRESCERE LA RICHIESTA DI ORTI SOCIALI

03/04/2020 00:46

Staff

L'EMERGENZA CORONAVIRUS FA CRESCERE LA RICHIESTA DI ORTI SOCIALI

Per ora non è possibile soddisfare tutte le richieste. Nuovi orti dopo l'emergenza Coronavirus.

 

 

 

Gli orti sociali non sono solo un luogo di autoproduzione, ma uno spazio di esperienze.

 

 

Da quando è iniziata l'emergenza COVID 19 è cresciuta la domanda di orti sociali a Gela. Purtroppo per ora non è possibile accontentare tutti anche se ci piacerebbe. 

L'orto sociale "Laudato si" è la prima esperienza di agricoltura naturale e sostenibile della città. Una esperienza iniziata in punta di piedi, promossa da una rete di famiglie alla ricerca di prodotti naturali dalla tracciabilità certa, oggi è una realtà urbana innovativa. Ad oggi l'associazione "Laudato Si" che gestisce gli orti, non riesce a tenere il passo per rispondere alle nuove richieste di famiglie che chiedono di portare sulla propria tavola ortaggi di qualità prodotti in modo naturale come si faceva una volta. 

Gli orti sociali non sono solo un luogo di autoproduzione, ma uno spazio di esperienze, incontri, sono le famiglie stesse che vedono crescere di settimana in settimana i loro prodotti e hanno condiviso l'idea di una crescita lenta, "slow",  che in realtà è la crescita  naturale.

La cosa che più ci da soddisfazioni è la restituzione dell'esperienza. Negli orti sociali la gente inizia a comprendere che il cibo, la sua origine, la sua produzione non è solo un fatto commerciale ma è un processo culturale. Significa che come dice il nostro motto ispirato dall'enciclica di Papa Francesco #tuttoèconnesso. Una delle cose più interessanti è che il cibo di qualità diventa occasione di incontro: spesso le famiglie fanno assaggiare ad amici e parenti il loro raccolto. Il nutrimento delle persone assume la dimensione di gesto d'amore, non solo la risposta ad un bisogno primario.

Il coronavirus pone tutta l'umanità di fronte a scelte epocali e le esperienze come gli orti sociali possono diventare il nuovo modello di produzione e di progettazione sociale. Quando le persone che hanno adottato il loro orto, si accorgono che il prodotto è di qualità superiore, ha sapore, dura più tempo mantenendo la fragranza, fanno loro stessi da promotori e questo probabilmente sta facendo crescere la domanda. Incoltre il fatto che il COVID 19 costringe le famiglie a restare a casa, consente alle famiglie di avere più tempo per cucinare, approfondire e ricercare la qualità, consapevoli che l'uso di pesticidi, fitofarmaci e concimi chimici contribuisce a far ammalare la casa comune che è la terra. Il COVID 19 è un grande campanello di allarme e ci dice che ciascuno di noi è l'azionista di maggioranza di questo tempo la scelte di consumo critico di ciascuno possono orientare lo sviluppo globale in modo sostenibile. La vera grande rivoluzione degli orti sociali è che sta contribuendo a formare una piccola comunità di contadini urbani che inizia a capire cosa significa stagionalità, rotazione delle colture, difesa dei suoli e protezione dell'ambiente e come qututto questo patrimonio di conoscenza sia intimamente connesso al nostro futuro.

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Alle famiglie interessate ad adottare l'orto chiediamo di mettersi in lista d'attesa compilando il form che si trova in fondo alla home page oppure inviando una mail a ortisocialigela@gmail.com

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